Between a faith profession and an epileptic attack

I wake up late even today.That’s fine anyway.
I sleep well usually, at strange hours, but fine…when I touch the bed I hardly stay up to think at all the balls-breaking things of the day. I enjoy the darkness coming (ahah!) with a sense of revenge. Sleeping is the cure, no doubts. I would like to grab a bag, go to Alaska and never come back, but it’s not as easy, so I sleep.
No wake up clocks, so I woke up to leave the cats outside…played my trumpet for an hour or so, a discrete play after all, even if I don’t want to be anyone. I went down in the street in the afternoon for going in my office, added as every fucking day the water to the radiator of my rotten car. The more it gets wasted, the more i love it, like a girl that has been nice and happy but then life changed, she collapsed and now she’s not very well. all those defects add, or better, ARE fascination for me.
I left the car at the underground, and going down I heard some ripetitive blows..a man was kicking and trowing fists to an automatic breakfast machine that stole his coins… I hit the damn thief for a couple of minutes in the general disgust..Probably he was not fighting the machine, but all humanity and judging from how he was fighting and swearing he had enough from a while…
My train, I go up, adjust my camera and take a couple of shots of an old woman with a fur and red lipstick all around the mouth…just to go out in Central station between people running to the trains… Everyone runs, everyone is without money: people, government, banks, industries: who the fuck took all the fucked money? I take a toast in a bar and there is one thousand people around and one thousand words…I don’t hate them, they are just there, like an ash tray, a calendar or a pen-holder. I don’t care, that’s all.
A lot of people walk the sidewalks, some black and white shots come back to my mind: I would like to realize a new gallery that includes broken glass, hands, face, blurred things, street photography, nudity..I have some idea and some new shot archived something between a faith profession and an epileptic attack, like a Chinese Restaurant in Cuba. Let’s say I have to work on perversions.
I can start today, If I can get back to the car before everyone starts moving back from prison and start filling and moving along the road like shit on the river.

Mi sono svegliato tardi anche stamattina. Poco male.
Io dormo benissimo, ad orari inconsueti spesso, ma bene…quando tocco il letto di rado resto sveglio a pensare ai vari casini. Anzi, mi godo l’arrivo delle tenebre (ahah!) e dormo con un senso di rivalsa sulle mille rotture di coglioni di ogni giorno. Il sonno è la cura, senza dubbio. Se potessi prenderei un borsone ed emigrerei in Alaska, ma non è cosi facile, quindi dormo.
Niente sveglia quindi, mi sono alzato e ho lasciato uscire sui tetti i gatti…nel frattempo ho suonato un pò la tromba, una discreta suonata, sebbene anche qui non abbia la pretesa di diventare nessuno. Sono sceso dopo mezzogiorno per andare in ufficio, ho aggiunto come ogni cazzo di giorno l’acqua al radiatore dell’auto che perde. Più si disintegra l’auto e più mi piace, come una ragazza che un giorno era bella e in forma ma poi è stramazzata ed ora se la passa male…tutti questi difetti aggiungono, anzi SONO fascino per me.
Ho lasciato l’auto vicino alla metropolitana, e giù ho sentito dei botti ripetuti..un tizio prendeva a calci e pugni una macchinetta delle brioches&bibite che probabilmente gli aveva succhiato la moneta…la colpì per un paio di minuti nel disgusto generale. Ma quell’uomo molto probabilmente non stava solo lottando con la macchina delle bibite, ma con l’umanità e a giudicare da come colpiva e bestemmiava, si era rotto il cazzo da un pezzo.
E’ il mio treno, salgo e scatto un paio di foto rubate ad una vecchia impellicciata con un rossetto vistosissimo…esco tra la gente che corre verso la stazione. Tutti sono senza soldi: la gente, i governi, le banche, le aziende: ma chi cazzo li ha tutti i fottuti soldi? In un bar mangio un toast e attorno ci sono mille persone, mille discorsi…non li odio, sono solo lì, come un posacenere o un portamatite sul tavolo, me ne sbatto, ecco quanto.
Esco tra un sacco di gente che affolla i marciapiedi, mi tornano in mente delle foto in bianconero nuove che vorrei creare..vetri rotti, mani, facce, street photography, nudi, cose sfuggenti….ho già alcune idee e qualche scatto da parte…una serie di scatti a metà tra una professione di fede e un attacco epilettico, come un ristorante cinese gestito da cubani, insomma devo lavorare un pò sulle perversioni.
Magari comincio oggi, se riesco a riprendere l’auto prima che tutti escano dal lavoro e comincino a muoversi come stronzi a galla in un fiume.